Come si calcola il codice fiscale
Come si calcola il codice fiscale: i 7 passaggi
Il calcolo si svolge seguendo le regole del D.M. 23/12/1976 n. 345. Prendiamo come esempio Mario Rossi, nato il 17 maggio 1985 a Roma: il risultato è RSSMRA85E17H501Z. Ogni passaggio riguarda una parte del codice, e il confronto con l’esempio ti permette di seguire il filo dall’inizio alla fine.
1. Le 3 consonanti del cognome
Si eliminano spazi, apostrofi e accenti dal cognome, si estraggono le consonanti (tutto ciò che non è A, E, I, O, U) e si prendono le prime tre.
ROSSI → R-S-S → RSS- meno di 3 consonanti? Si aggiungono le vocali nell’ordine (
AIELLO → LLA); se manca ancora, si usa la X (RE → REX).
2. Le 3 consonanti del nome
Identico al cognome, con una differenza importante per i nomi con 4 o più consonanti: si prendono la prima, la terza e la quarta.
MARIO → MRAFRANCESCO → FNC(F-R-N-C)GIUSEPPE → GPP(esempio ufficiale dell’Agenzia delle Entrate)
3. L’anno di nascita
Si usano le ultime due cifre dell’anno: 1985 → 85. Per nascite precedenti al 1900 vale la stessa regola (1899 → 99).
4. Il mese di nascita
Ogni mese ha una lettera fissa: A B C D E H L M P R S T (da gennaio a dicembre). Maggio → E.
5. Il giorno di nascita e il sesso
Il giorno si scrive con due cifre (17 → 17); per le donne si somma 40: una donna nata il 17 avrà 57.
6. Il codice catastale del luogo di nascita
Il comune di nascita ha un codice catastale fisso di 4 caratteri (lettera + 3 cifre): Roma → H501. Per i nati all’estero si usa il codice dello stato (es. Germania → Z112). Consulta l’elenco dei codici catastali di tutti i comuni.
7. Il carattere di controllo
La sedicesima lettera si calcola con una tabella ufficiale: si sommano i valori associati ai primi 15 caratteri (valori diversi per posizioni pari e dispari) e la somma modulo 26 dà la lettera finale. Il carattere di controllo non è casuale: intercetta quasi tutti gli errori di trascrizione.
Esempi verificati
| Cognome | Nome | Data | Luogo | Sesso | Codice fiscale |
|---|---|---|---|---|---|
| Rossi | Mario | 17/05/1985 | Roma (H501) | M | RSSMRA85E17H501Z |
| Verdi | Maria | 02/11/1990 | Milano (F205) | F | VRDMRA90S42F205P |
| Martini | Matteo | 08/04/1991 | Milano (F205) | M | MRTMTT91D08F205J |
| Muller | Hans | 01/01/1975 | Germania (Z112) | M | MLLHNS75A01Z112C |
Nel nostro calcolatore tutti questi passaggi (inclusi i comuni storici e le omocodie) vengono eseguiti automaticamente e istantaneamente.
Il calcolo a mano è affidabile?
Il calcolo a mano è possibile e anche istruttivo, ma è molto facile sbagliare: le tabelle per il carattere di controllo richiedono somma dei valori di 15 posizioni con regole diverse per posizioni pari e dispari, e ogni errore in una posizione invalida il codice. Un calcolo automatico elimina il rischio di errori di trascrizione e di aritmetica.
Gli errori più comuni nel calcolo manuale
- confondere la lettera del mese (es. E di maggio con L di luglio);
- dimenticare il +40 nel giorno di nascita delle donne;
- usare il codice catastale attuale invece di quello storico;
- sbagliare una cifra nella somma del carattere di controllo.
Per questo consigliamo sempre di ricontrollare il risultato con lo strumento di verifica: è gratis e restituisce anche l’indicazione della posizione errata.
Come si comporta il calcolatore con i casi particolari
- Comuni storici: sceglie il codice catastale vigente alla data di nascita;
- Comuni soppressi e accorpati: usa la tabella storica ANPR;
- Stati esteri: applica i codici Z ufficiali;
- Omocodia: mostra le possibili varianti del codice calcolato;
- Nomi e cognomi con più consonanti: applica la regola della prima, terza e quarta consonante.
Domande frequenti sul calcolo
Perché il mio codice calcolato è diverso da quello del tesserino?
Nella maggior parte dei casi è un’omocodia oppure una differenza nei dati anagrafici registrati (comune storico, trascrizione del nome). Verifica il tuo codice per capire la causa.
Quanto tempo serve per calcolare un codice?
Con il calcolatore automatico pochi secondi, anche per interi elenchi (vedi il calcolo in lotto). A mano servono invece 5–10 minuti, con rischio di errore.
Il calcolo è gratuito?
Sì, completamente gratuito e illimitato, per uso personale e professionale: nessuna registrazione, nessun invio di dati.
Il carattere di controllo passo per passo
Il sedicesimo carattere si calcola così: si convertono i primi 15 caratteri in numeri usando due tabelle ufficiali (una per le posizioni dispari, una per le pari), si sommano i valori, si divide la somma per 26 e si associa alla lettera corrispondente al resto (A=0, B=1, C=2… Z=25). Un esempio rapido sul codice RSSMRA85E17H501 di Mario Rossi:
- i valori delle 15 posizioni vengono sommati (il risultato dipende dalle tabelle);
- la somma, divisa per 26, lascia un resto di 25;
- al resto 25 corrisponde la lettera
Z; - il codice completo diventa
RSSMRA85E17H501Z.
Se la lettera finale non corrisponde al resto, il codice è stato trascritto male: è esattamente il controllo che esegue il nostro strumento di verifica in un istante.
Il calcolo nei casi particolari
- Nati all’estero: si usa il codice Z dello stato (es.
Z112Germania) al posto del comune: vedi la guida per i nati all’estero e cittadini stranieri; - Comuni storici e soppressi: vale il codice in vigore alla data di nascita (es. Fiumicino
F616solo dopo il 1992, primaH501Roma); - Omocodia: l’Agenzia delle Entrate può sostituire alcune cifre con lettere: il nostro calcolatore mostra le possibili varianti omocodiche;
- Cognomi composti e doppi: si considerano come un’unica parola (es.
De LucadiventaDLC).