Codice fiscale per minori e neonati: come si calcola
Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2026Il codice fiscale del neonato
Il codice fiscale di un neonato viene attribuito dall’Agenzia delle Entrate subito dopo la nascita e riportato sulla tessera sanitaria, che arriva per posta a partire da poche settimane dopo la registrazione anagrafica presso il comune di nascita. Nel frattempo, il codice si può già calcolare con i dati anagrafici: il calcolatore online produce il codice esatto usando nome, cognome, data di nascita, sesso e comune (o stato) di nascita.
Il calcolo è identico a quello di un adulto: l’algoritmo (D.M. 345/1976) non cambia con l’età. L’unica differenza pratica è che per i neonati il codice non è ancora attribuito ufficialmente: quello calcolato coincide con quello ufficiale salvo rare omocodie, che l’Agenzia gestisce con i codici sostitutivi.
Quando arriva la tessera sanitaria
La tessera sanitaria del neonato viene emessa dall’Agenzia delle Entrate utilizzando i dati trasmessi dal comune dopo la dichiarazione di nascita. I tempi variano da comune a comune: in genere la tessera arriva entro alcune settimane. Se il bambino ha bisogno del codice prima (iscrizione al nido, pratiche sanitarie, apertura di un libretto), si può usare il codice calcolato e verificarlo quando arriva il documento ufficiale.
La richiesta delle tessere omonimiche
Se due bambini hanno lo stesso codice fiscale (stessi dati anagrafici), l’Agenzia delle Entrate assegna tessere omonimiche con un codice omocodico per il secondo soggetto. La richiesta di attribuzione avviene tramite il servizio telematico dell’Agenzia o i canali delegati, come spiegato nella pagina sull’omocodia. Il nostro strumento riconosce automaticamente i codici omocodici durante decodifica e verifica.
Cosa serve per le pratiche dei minori
- iscrizioni scolastiche: il codice del minore va indicato nella domanda di iscrizione;
- nidi e asili: inserimento nelle graduatorie e nelle domande di retta;
- attività sportive e ricreative: tesseramenti e liste di iscrizione;
- pratiche sanitarie: pediatra, vaccinazioni, libretto sanitario;
- fascicoli familiari: il codice del figlio serve anche nelle dichiarazioni della famiglia.
Per interi gruppi (una classe, un’associazione sportiva) si può usare il calcolo in lotto, che genera tutti i codici da un elenco e li esporta in CSV.
Regole particolari per i minori
Per i minori valgono le stesse regole degli adulti, con qualche caso frequente:
- nomi composti: le consonanti del nome vengono trattate con le regole delle doppie e dei casi particolari (ad esempio Maria Luisa usa la prima, la terza e la quarta consonante);
- nati all’estero o da genitori stranieri: valgono le codifiche Z degli stati esteri;
- comuni soppressi: se il bambino è nato in un comune poi accorpato, vale il codice vigente alla data di nascita (la nostra base dati include i comuni storici).
Verificare il codice del minore
Quando la tessera arriva, confrontala con il codice calcolato: le due versioni devono coincidere, salvo omocodia. In caso di differenza, verifica il codice della tessera con il nostro verificatore e confronta i dati anagrafici dichiarati al comune di nascita. Approfondimenti: la guida sul codice fiscale, il come si calcola e la pagina sul codice omocodico.